Mercato di Locarno – Meno Cina e più Ticino
21.04.2026 – Attualità
A quasi un anno dalla prima interpellanza, il Gruppo PLR in Consiglio comunale torna a farsi sentire sul mercato settimanale di Locarno. I primi firmatari, Stefano Lappe e Orlando Bianchetti, alzano il tono: così com’è, il mercato non funziona.
Nel mirino finiscono soprattutto estetica e qualità: gazebo tutti diversi, esposizioni un po’ caotiche e un colpo d’occhio generale che non rende giustizia a Piazza Grande. Il confronto con altre città – Lugano e Bellinzona in particolare – è inevitabile: lì strutture uniformi e standard più alti fanno la differenza.
Ma il punto vero è l’identità. Secondo il PLR, il mercato oggi punta troppo su prodotti generici e poco distintivi, lasciando in secondo piano artigianato e produzioni locali. Da qui la richiesta: criteri di selezione (molto) più severi, più territorio, più qualità.
Non solo critiche, però. Sul tavolo molte proposte concrete:
- tariffe più leggere per artigiani e produttori locali
- più animazione e vita tra le bancarelle
- una commissione consultiva per scegliere gli espositori
- e soprattutto un piano strategico chiaro, con obiettivi misurabili già entro il 2026.
Il messaggio è diretto: il mercato deve tornare a essere una vera vetrina per Locarno. Altrimenti, meglio ridimensionarlo che continuare così e rovinare l’immagine della città.